I segreti del Parco

La famiglia Bertoja credeva da sempre che il numero 9 fosse un numero positivo, era il loro numero di famiglia e quando potevano fare un accordo in quel giorno o in quel mese si sentivano gratificati.

Essi credevano che nei Santi, avevano una fede profonda e una dedizione in Sant'Antonio e le opere che ci hanno lasciato ce lo confermano, come pure in tanti loro testamenti c'è un continuo affidarsi alla Madonna e a San Francesco. 

Esprimere giudizi su questi argomenti non è facile né corretto in quanto la fede è qualcosa di intimamente personale, invece vediamo ciò che Agostino Bertoja, nel modellare il parco della sua villa, ha voluto realizzare, sicuramente spinto dalla positività a questo numero. 

Nella posizione più nascosto e tranquilla del parco, quindi lontana dalla villa, esiste tutt'ora un'antica struttura costituita da:

- Nove tigli disposti in un cerchio

- Tra un tiglio e l'altro sono intervallate 5 colonne con sopra delle statue e 4 basamenti con sopra dei vasi (9 in tutto)

- Il diametro di questo cerchio cosi costituito è di 9 metri quadri

Il ricorrere del numero 9 è talmente evidente che non può essere frutto di casualità. Il 9 da sempre è considerato un numero magico, numero della perfezione Divina, dell'eternità fuori dal tempo. Tre volte la Trinità, 9 sono i mesi di gestazione dell'essere umano, nel Cristianesimo il 9 è il simbolo della salvezza degli uomini. 

Un altro particolare di rilievo sono le eleganti finestrelle trilobate inserite nel muro di recinzione che delimita la zona del cerchio del 9. Un evidente e simbolico richiamo alla particolare conformazione della Basilica della Madonna dei Miracoli di Motta. 

L'antico parco di Villa Bertoja racchiude circa 90 diverse antiche essenze arboree e arbustive, costituite da varietà che fioriscono sequenzialmente durante tutto l'arco della primavera. 

I segreti del Parco
I segreti del Parco
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